Dinamiche Dominanti

Oggi prendiamo spunto da una celebre sequenza del film A beautiful mind, che racconta la storia di John Nash, premio Nobel nel 1994, assegnatogli per l’applicazione della teoria dei giochi all’economia.

Nel film, il giovane Nash (l’attore Russel Crowe) è al bar con i colleghi e vede una bionda entrare nel locale con quattro amiche. Tutti guardano le ragazze e commentano come spartirsele.
Un amico si inserisce con intervento dotto: “Non ricordate Adam Smith, padre dell’economia moderna? Nella competizione, l’ambizione individuale serve al bene comune: ognuno per sé. E quelli che fanno fiasco finiscono con le sue amiche. Meglio una bionda oggi che una gallina domani!”.
Nash replica che Adam Smith va rivisto: “Se tutti ci proviamo con la bionda, ci blocchiamo a vicenda e alla fine nessuno se la prende. Allora ci proviamo con le sue amiche e tutte loro ci voltano le spalle perché a nessuno piace essere un ripiego. Ma se invece nessuno ci prova con la bionda, non ci ostacoliamo a vicenda e non offendiamo le altre ragazze”.

In sostanza, Nash intuisce l’importanza dei sentimenti nel raggiungimento del risultato voluto. Bisogna tenerne conto in un’ottica “sistemica”, cioè di gruppo.
Completando l’affermazione di Adam Smith “il miglior risultato si ottiene quando ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé”, Nash rivela il principio secondo il quale nella ricerca del bene comune il miglior risultato si ottiene quando ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé e, contemporaneamente, per il gruppo.

Di seguito la sequenza, tratta da A beautiful mind, film del 2001 diretto da Ron Howard.
Buona visione.

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